Capitalismo cognitivo e Sé digitale
Teoria e pratica di autodifesa

La moltiplicazione dei servizi Google negli anni ha dato forma a un ecosistema senza confini. Il colosso di Mountain View ha via via espropriato la maggior parte dei contesti della nostra quotidianità. Dalla vita privata ai luoghi di lavoro, fino alla scuola pubblica e ai servizi statali, ormai sembra che avere un account Google sia diventata una precondizione per accedere a qualunque servizio. È il sogno anarcocapitalista che si realizza, la sorveglianza totale che si traduce nella perfetta targetizzazione dell’utente.

Ma che relazione c’è tra il nostro corpo, la nostra vita psichica ed emotiva, e la parte digitalizzata della nostra identità che Google stocca nei suoi server? E quanto questa relazione ha a che fare con le nuove forme di sussunzione della nostra vita promosse dal capitalismo cognitivo? Come facciamo a non trasformarci in perfetti cyborg commerciali?

Seguendo la scia di queste domande, durante il webinar cercheremo di capire come il sistema di profiling di Google sintetizza la nostra unità somato-psichica, e dunque quanto esso abbia davvero a che fare con la nostra corporeità. Vedremo di quali dati e correlazioni emotive si nutre la sorveglianza commerciale. Capiremo inoltre quali alternative comunitarie possiamo praticare in un ottica di autocoscienza e autodeterminazione tecnologica, smanettando insieme con software alternativi a quelli del mondo commerciale per eluderne il sistema di sorveglianza.

Programma

Martedì 9 marzo dalle 20.00 alle 22.30

  • Introduzione e giro di presentazioni
  • Laboratorio di autoanalisi, cominciamo un percorso di hacking del sé a partire dal nostro doppio digitale
  • Discussione collettiva

Giovedì 11 marzo dalle 20.00 alle 22.30

  • Ripresa delle attività
  • Presentazione di una selezione di applicazioni alternative, perché e come usarle
  • Discussione collettiva

Per info e iscrizioni scrivere a info@ippolita.net