Doppia uscita questo mese nella collana Culture Radicali diretta dal gruppo Ippolita per Meltemi editore!

Gloria Anzaldua con Luce nell’oscurità e Audre Lorde con Sorella Outsider, due grandi classici della letteratura femminista queer!

Audre Lorde Sorella outsider

Audre Lorde, Sorella Outsider

«Gli strumenti del padrone non smantelleranno mai la casa del padrone. Ci possono permettere di batterlo temporaneamente al suo stesso gioco, ma non ci metteranno mai in condizione di attuare un vero cambiamento. E questo fatto è una minaccia solo per quelle donne che ancora definiscono la casa del padrone come la loro unica fonte di sostegno.»
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Questa raccolta di quindici saggi, scritti tra il 1976 e il 1984, dà voce alla personalità letteraria e filosofica di Audre Lorde.
Il volume è considerato un classico delle opere di prosa più influenti di Lorde e ha avuto un impatto rivoluzionario nello sviluppo delle teorie femministe contemporanee.

Il saggio esplora lo sviluppo intellettuale dell’autrice, toccando in modo intersezionale i temi dell’oppressione di classe, genere e razzializzazione. L’emancipazione delle donne lesbiche Nere viene messa a confronto con il difficile rapporto con il femminismo bianco. Lorde ci propone il riconoscimento della differenza come veicolo di impoteramento per l’azione e il cambiamento sociale e sottolinea la necessità di passare questi concetti alla prossima generazione di femministe.

Gloria Anzaldua

Gloria Anzaldua, Luce nell’oscurità

– L’edizione italiana del volume è a cura del gruppo di ricerca Ippolita –

«Non scrivo da alcuna singola posizione disciplinare. Scrivo fuori dal linguaggio teorico/filosofico ufficiale. La mia è una lotta per riconoscere e legittimare i sé esclusi, soprattutto quelli delle donne, delle persone di colore e queer.»

«Luce nell’oscurità» rappresenta il culmine del pensiero filosofico maturato da Gloria Anzaldúa.
L’autrice valorizza forme e modalità subalterne di essere, sapere e creare, che sono state marginalizzate dal pensiero occidentale e teorizza il suo processo di scrittura come una pratica artistica, spirituale e politica pienamente incarnata.

In questo volume Anzaldúa intreccia gli elementi che danno corpo alla sua particolare forma di attivismo spirituale. Mutuando dalla tradizione Tolteca e del Messico contemporaneo ci conduce sulla via di guarigione dello sciamanesimo nepantlero, una terra di mezzo dove politiche sociali e biografie individuali si incontrano alla frontera per negoziare nuove forme di concepire il mondo, fuori da ogni dualismo e dominio patriarcale.

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[Foto di copertina di Libreria GOLEM Torino]