a partire dal volume di adrienne maree brown, il 10 Aprile a ZAM, via Sant’abbondio 6
Giustizia trasformativa una cerchia di dialogo
Una cerchia di dialogo con Martina Tisato attivista, Hanay Raja gruppo Ippolita e il collettivo Degenerazione, Venerdi 10 Aprile h 19 Aperitivo, h 21.00 cerchia, a ZAM
A partire dal volume di adrienne maree brown Per una giustizia trasformativa. Una critica alla cancel culture curato da Dalla Ridda e introdotto da Smaschieramenti Per Meltemi editore nella collana Culture Radicali curata dal gruppo Ippolita.
Ispirandoci al lavoro di adrienne maree brown e ai nostri percorsi politici e collettivi sulla giustizia trasformativa, ci riuniamo per riflettere insieme su una serie di questioni aperte che questa prospettiva, transfemminista e abolizionista, ci pone.
La pratica del call out è uno strumento trasformativo o un’altra forma di vendetta? Come si inserisce in ciò l’uso dei social?
Per quali ragioni i centri antiviolenza propongono un altro tipo di approccio nei casi di violenza di genere? È possibile un dialogo tra le diverse pratiche del mondo istituzionale?
In che modo le comunità e le collettività possono mettere in pratica forme di giustizia trasformativa a partire da esperienze vissute?
Giustizia trasformativa una cerchia di dialogo. La cancel culture e la pratica del call out sono argomenti all’ordine del giorno. Nate come strumenti al servizio di soggettività marginalizzate per rispondere al danno e alla violenza subiti in situazioni caratterizzate da un forte squilibrio di potere, sono oggi nel mirino degli avversari dei movimenti sociali radicali, rientrando tra i punti più problematici della cultura politica odierna. L’intervento critico di adrienne maree brown si inserisce nella tradizione del femminismo nero, queer e anticarcerario, mostrando un’alternativa praticabile alla denuncia degli eccessi del politicamente corretto. Un’alternativa che non guarda nostalgicamente a un passato immaginato come più spontaneo, ma a un futuro compiutamente abolizionista e politicamente desiderabile.
Il volume contiene uno scritto del Laboratorio Smaschieramenti
adrienne maree brown è una scrittrice femminista e attivista per la liberazione nera. A Detroit, dove ha vissuto, ha collaborato con diverse organizzazioni che si occupano di giustizia sociale. Dai suoi scritti su sesso, guarigione, cura di sé, traumi e fantascienza emerge uno stile acclamato dalla critica come afrofuturismo. Tra le sue opere ricordiamo Pleasure Activism (2 voll., 2022 e 2023).
Dalla Ridda è un progetto di ricerca transfemminista queer e indipendente di Bologna. Ha organizzato iniziative sperimentali intorno ai temi della giustizia trasformativa, del consenso, delle sostanze psicoattive, della teoria crip e della politica delle neurodivergenze, delle relazioni sessuo-affettive, del lavoro di cura e dell’infanzia.
L’edizione italiana è accompagnata da uno scritto del collettivo transfemminista queer Laboratorio Smaschieramenti, che sviluppa una riflessione materialista e ancorata al nostro contesto nazionale sulla violenza nelle relazioni interpersonali.